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Ricetta: zeppulell cu’ l’ever e ‘mar

Scritto da - Carla Formisano il :


Cucina

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Ricetta zeppulell cu' l'ever e 'mar“Chi ten o ‘mar”
Oggi voglio parlare delle “zeppulell cu’ l’ever e ‘mar”!!!
Piatto tipicamente marittimo, nella mia citta’ sono conosciute fin dai tempi dei tempi…
Chi, fin da piccolo, non è andato a farsi una passeggiata “abbasc o’ puort”e non sentiva il profumo di tale specialita’!
Io da piccola quando le vedevo non resistivo…
Mi veniva il classico “vulìo” (acquolina).
E quindi la mia conquista doveva essere “M’aggia m’para’!!”
La mia mamma non le preparava in quanto, per alcune pietanze, “se sfasteriava”!
La conquista arrivò intorno ai venti anni, quando conobbi mia suocera.
Ebbene sì, lei le preparava quasi ogni domenica!!!
Per cui con una sbirciatina imparai la tanto agognata ricetta con relativi segreti.
Se volete cimentarvi basta poco, ma, come al solito, tanta “pacienza”.
Innanzitutto dovete procurarvi l’ “ever e’ mar”.
Se avete la fortuna di avere un sub in famiglia, il problema è risolto.
Altrimenti recatevi dal vostro pescivendolo di fiducia: quelli torresi la regalano.
Procurata “l’evera”, prendete una ciotola, mezzo lievito di birra, farina ed acqua.
Adesso mi chiederete le dosi ma in questa ricetta è tutto ad occhio, “a uocchio”.
Sciogliete il lievito con acqua tiepida, versate la farina e poi (è qui c’è il segretuccio) sbattete con la mano.
Sbattete come se steste dando nu’ bell pacchero… con il pregio che preparate qualcosa di ottimo e sfogate la rabbia senza far male ad alcuno.
Quando notate che l’impasto è “a colla”, potete tagliuzzare l’ “evera” e buttarla dentro.
Coprite bene la ciotola e lasciate lievitare.
Al momento della cottura, potete friggere sia con friggitrice sia con un pentolino alto.
Prendete l’impasto a cucchiaiate e friggete.
Ovviamente deponete su carta assorbente, in quanto alla salute ci teniamo, e buon appetito!!!
Ps: Per chi prepara…
magnatavelle frienne frienne,
altrimenti rimarrete a bocca asciutta!

Carla Formisano