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Rocco Hunt: la verità la trovi nel vento

Scritto da - Gaetano Magro il :


Musica

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C’era una volta un signore su un’isola era la voce di Kingston Town le sue parole che facevano politica la ribellione dentro un cuore rastaman.

Così Rocco Hunt inizia il brano  (esplicitamente riferito a Bob Marley) “Vene e vvà”. L’isola in questione è ovviamente la Giamaica, uno stato di 2.741.052 abitanti e parte delle Grandi Antille, lunga 240 km e larga 80 km, situata nel mar dei Caraibi.

Ci hanno sporcato il mare, il futuro dei nostri figli. Pensavo a mille cose il mese scorso, ero un po’ giù perché se cadi qua è raro che ti ripigli e poi la vita diventa il contrario di quello che sogni tu.

In queste poche battute il Rapper Salernitano descrive, quasi a voler fare un parallelo con Kingston ai tempi di Bob Marley, la società odierna fatta di scempi ambientali che ricadranno sul “ futuro dei nostri figli”, disegnando uno scenario apocalittico dove “se cadi qua è raro che ti ripigli” e in cui la sensazione comune è che non ci sia più via di ritorno in questa strada a senso unico che, inesorabilmente, l’uomo sta percorrendo.
La società che piega ogni persona al dominio indiscusso dei “poteri forti” e del sistema attraverso mezzi di “distrazione e distruzione di massa” che inibiscono (o per lo meno indeboliscono passivamente) lo scambio sociale ed alimentano l’odio razziale e la paura del diverso:

E nelle metro tutti con il cellulare questa gente guarda lo schermo, non si parla mai ha il terrore grazie alle notizie del telegiornale che trasmette ogni giorno le tragedie, le vendette e i guai.

Attraverso la tv, su internet, sui giornali, negli ultimi tempi si cerca di veicolare il concetto dell’ invasore, il concetto sporco e amaramente triste dell’“Uomo Negro”. Ci fanno vedere barconi di stranieri che ci invadono, persone di colore che commettono reati, Salvini con le ruspe, immigrati negli hotel mentre persone che perdono il lavoro si ammazzano perché non possono più pagare il mutuo della casa. Ci fanno credere intrinsecamente attraverso la manipolazione del messaggio che il denaro e le risorse sono poche e che siamo “troppi” sul pianeta terra, siamo “troppi” in italia e non ce la possiamo fare, quando invece realmente è “troppo” il nostro stile di vita.
– Il nero ruba! Il nero spaccia droga! Il nero è sporco e ha la TBC! Il nero è cattivo! Il nero è pericoloso.
weed-lifestyleLo stesso concetto che, guarda caso, in quei tempi veniva veicolato a Kingstone. Bob Marley subiva molto questo tipo di ideologia fatta di pregiudizi razziali ed una volta affermò :
– Io non ho pregiudizi contro me stesso. Mio padre era bianco e mia madre era nera. Mi chiamano mezzosangue o qualcosa del genere. Ma io non parteggio per nessuno né per l’uomo bianco né per l’uomo nero. Io sto dalla parte di Dio, colui che mi ha creato e che ha fatto in modo che io venissi generato sia dal nero che dal bianco.
Come combattere, quindi, questo pensiero Anti-Uomo che ci appesantisce di ”Odio” verso il fratello in difficoltà redendoci, di fatto, schiavi?
Rocco Hunt ci da la risposta a questo interrogativo proprio nel ritornello quando dice:

Mi ha insegnato che la libertà la trovi nel vento vene e vvà, vene e vvà e che non serve essere ricchi, il vero ricco lo è dentro vene e vvà, vene e vvà.

Abbandonare l’ idea di uomo migliore di un altro, abbandonare il concetto di superbia come il Vento che indistintamente accarezza, con il suo soffio , il viso tutti, sia bianchi, sia neri. Abbandonare la corsa all’ oro e alle ricchezze e raggiungere la consapevolezza che il vero ricco è colui che riesce a dare tanto pur non avendo nulla. Perseguire l’ideale di pace costruendo una società basata sulla VERA RICCHEZZA INTERIORE con la speranza di svegliarsi in un mondo dove “l’odio non ha vinto e le persone ti sorridono d’istinto” come nella canzone. La vita “vene e vvà… tutt cos vene e vvà” ma se l’odio è contagioso anche l’amore lo è di sicuro.

Allora contagiamo e lasciamoci contagiare.