0%

Rubrica – A volo a volo – … se Hamsik s’adderizzasse nu poco è piere come si liscia la cresta…

Scritto da - Nicola Liguoro il :


Sport

Adv

A VOLO A VOLO

 

Campionato serie A – 11^ giornata
(Riflessioni semiserie sul calcio)

Cosa è mancato a questo Napoli? “Direi un po di culo !!!”
Il vostro cronista scemo? No, il nostro allenatore operaio Maurizio Sarri.
E niente, io mi sto innamorando di questo uomo. Mancava un personaggio come Sarri a questo calcio ipocrita, di calciatori che rispondono alle interviste con le frasi fatte imparate a memoria, uno che disattiva il filtro cervello – bocca e tira fuori tutto quello che gli passa per la capoccia.
Una squadra stanca dopo tanti impegni giocati sempre a tutta, va nella Genova rossoblu e fa la partita e solo per mera sfortuna non porta a casa l’ennesima vittoria di questo inizio stagione.
Vinceremo lo scudetto? Non lo so ma sono certo che ce lo giocheremo e in ogni caso saremo orgogliosi di questo splendido gruppo.
Certo che se Hamsik s’adderizzasse nu poco è piere come si liscia la cresta, a quest’ora staremmo tutti galleggiando a dieci centimetri da terra. Ma prendiamoci quello che di positivo ci ha lasciato questa giornata che a mio parere sono l’imperforabilità della difesa che ormai si è consolidata e l’eccellente tenuta atletica mostrata nonostante ormai si giochi ogni tre giorni.
Di negativo, oltre alle mancanze anatomiche di cui sopra, si stanno palesando un paio di situazioni a cui eventualmente porre rimedio a Gennaio. Sulla fascia destra la buona volontà di Hysaj non riesce a coprire le mancanze tecniche di un onesto operaio del pallone. Sicuramente meglio del declinante Maggio, però se si potesse avere uno che col pallone ci sappia fare, si potrebbe avere quel qualcosa in più che fa la differenza. Mentre a centrocampo si nota la mancanza di un ricambio che sia la controfigura di Allan, surrogato malamente da David Lopez che ci mette applicazione e sacrificio ma che in effetti ci fa la stessa figura di Gigione che canta “Bocca di Rosa”.
Pappone, prendi nota !!!

Davanti c’è l’Inter, una che in quanto a “fortuna” quest’anno non può proprio lamentarsi e purtroppo, i tanti anni passati a seguire gli italici campionati, mi fanno dire che quando uno “ha più culo che anima” allora è un predestinato. Sono segnali, indizi di un disegno superiore, un karma già scritto che attende solo di compiersi nell’ultima reincarnazione di Handanovic che nella sua ultima vita sarà un polipo. I Favoriti sono i nerazzurri, ecco l’ho scritto, la seccia è partita.

La squadra più forte è la Roma ma in panchina tiene uno degli allenatori più sopravalutati della storia recente del calcio. Si ostina a tenere in porta uno che si tuffa con lo stesso guizzo che avrebbe un bradipo e che trovandosi con un uomo in meno e con un goal da recuperare non trova di meglio che togliere Dzeko, l’unico in grado di mettere la palla nel sacco. E poi qualcosa dovrà lasciare per strada, Champion’s League e Campionato al vertice sicuramente ti logorano e anche la seconda seccia è andata.

Le altre: La Fiorentina sembra averne meno di Inter, Roma e Napoli, il Milan non impressiona più di tanto e la Juve recupera qualche posizione ma onestamente non sembra in grado di essere lo schiacciasassi degli ultimi quattro anni.

Premio Top Player 11^ giornata: Handanovic, portiere dell’Inter
Premio Claudio Daniel Husain per il peggiore in campo: Diakitè, difensore del Frosinone
Premio “Piazza meglio la barriera”: Sorrentino, portiere del Palermo
Premio “Lo segna anche mia nonna con le stampelle”: Hamsik, centrocampista del Napoli