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Sacco pieno, sacco vuoto (San Giuseppe Vesuviano)

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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Un altro sfregio al nostro territorio, marcato made in R.C. (Regione Campania), infatti esso attiene alla piaga dei regi lagno, che nel nostro territorio sembra non aver mai fine, come qualcosa che da lucro a chi ne approfitta.

L’orrendo lagno che va nella famigerata vasca, lungo la strada Via vasca al Pianillo, durante il periodo estivo è stato oggetto da parte dell’Ente ARCADIS di opere di manutenzione, volte alla pulizia del letto e degli argini del lagno, molti uomini in tute bianche protettive, guanti e cappello, dotati di potenti mezzi (Falce e ronche) attraverso una full immersion nella natura “contaminata” del lagno hanno alacremente ripulito un bel tratto, ovviamente solo quello a vista dalla strada. Essi hanno tirato fuori un bel pò di spazzatura e arbusti, che a tutt’oggi giacciono sulla parte superiore delle sponde in cumuli e grandi sacchi bianchi, rigorosamente indifferenziati. Nulla contro il loro sacrosanto operato, che ha restituito la forma di un alveo fluviale all’opera ormai sepolta, ma solo delle spontanee osservazioni. La prima è : perchè solo un tratto, e non tutto l’alveo da monte fino alla vasca ? La seconda è : ma l’acqua maleodorante che sgorga sotto il ponte della ex Ferrovia, anche quando non piove, e percorre per qualche centinaio di metri il letto prima di essere assorbita, non ha incuriosito chi eseguiva i lavori ? Terza è : perchè si sono fermati all’altezza del ponte con la SS 168 un pò prima della Vasca ? Le risposte potrebbero essere tante, ma il dubbio resta sempre lo stesso, le cose si fanno ma con leggerezza e poi non si finiscono, diventando occasione di spesa per altre. Si dice che i lavoratori impiegati erano dei “socialmente utili” e quindi probabilmente il lavoro è stato svolto in economia, ma qui siamo nella terra dei fuochi, speravate di trovare solo arbusti e canneti ? E no, nell’alveo prima di effettuare una pulizia si vede benissimo che c’è di tutto di più, bottiglie di plastica , di vetro, residui edilizi vari, anche copertoni d’auto e lamiere insomma un po di tutto, e allora una volta rimossa quella roba dall’alveo,  poteva essere trasportata a rifiuto in un sito adeguato e non lasciata sulle sponde per mesi e mesi nei sacchi pieni e semipieni.

20160210_085513 20160210_085511I Sangiuseppesi adesso si chiedono quando dovranno attendere per vederli rimossi, e qualcuno comincia a pensare che forse se li saranno dimenticati. Già un po come la Vasca, anche quella se la sono dimenticata anche perchè guarda caso le opere di pulizia finiscono proprio una decina di metri prima dove si trova la fognatura che continua ad alimentare la vasca. Forse pensano che non vedendo l’arcano, la gente continua a pensare che l’acqua nella vasca ci arriva dal regi lagno. Nel frattempo l’erba continua a crescere rigogliosa nell’alveo, e in primavera spunteranno le prime margherite, mentre le speranze dei cittadini appassiscono sempre più. Neanche l’Amministrazione locale ci crede più, la quale come spesso accade dovrebbe farsi carico dello smaltimento e assegnare i costi in danno ad ARCADIS.  Nel frattempo noi cittadini per ingannare il tempo, durante la percorrenza di via Pianillo, godiamoci ancora il gioco del sacco pieno sacco vuoto.