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Sagra dei Funghi e Festa della Tammorra, tradizione e divertimento a San Leonardo

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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La sagra dei funghi tenutasi venerdi 6 e sabato 7 novembre in onore di San Leonardo di Noblac è una sagra nuova di zecca, infatti v20151106_201128anta solo nove anni di vita. Ed è uno spettacolo! Osservo gli organizzatori che come operose  formiche fanno in modo che tutto vada bene, dall’occupazione della pubblica strada ai gazebo per la distribuzione delle pietanze, dalla cucina per preparare i cibi ai tavoli per le consumazioni, e tutte le attività perché la gente abbia di che stare comoda.

Osservo i cuochi improvvisati nelle improvvisate cucine allestite per l’occasione, che alacremente sfornano risotti e pasta fumanti, rigorosamente a base di funghi porcini, il distributore di zuppa forte di soffritto, l’angolo dei panini e quest’anno una nuova pietanza aggiunta al menù: “l’impiccato”, un caciocavallo appeso e riscaldato sulla brace per poi essere spalmato filante su una bruschetta di paneIMG-20151107-WA0032. Tutte queste persone lavorano in onore e IMG-20151108-WA0020per nome di S. Leonardo di Noblac che ha come ministro sulla terra l’impavido e dolcissimo don Tommaso, vero uomo di chiesa, vero uomo della gente.

E’ una vera festa, un grande momento di condivisione fra tutti i partecipanti, ottime le pietanze, tanta musica dal vivo e una tammurriata fra vari gruppi intervenuti dai paesi limitrofi che riesce a durare per ore e ore con gente che si inserisce nei balli IMG-20151107-WA0020senza stancarsi mai fino a notte inoltrata senza interruzione.

Le sagre di solito piacciono a tutti perché sono l’occasione di mangiare piatti tradizionali a buon prezzo. In questa sagra sembra ci sia qualcosa di magico e la magia sta proprio nell’accoglienza.

Infatti ci si diverte veramente, tra il calore della gente e i profumi di sano cibo otre alla passione di questi ragazzi che hanno dato il loro massimo impegno elargendo sorrisi come segnale che “insieme” tutto si può fare godendone ogni minuto.

Ma per me, la parte più bella resta sempre la Tammurriata, un’antica tradizione delle nostre terre rimasta viva in pochi gruppi folcloristici presenti nel Nolano e nei paesi vesuviani.

Una musica, fatta con tamburi, nacchere e altri strumenti a percussione costruiti a mano, che accompagna una complessa famiglia di balli, in particolare cito quello vesuviano-nolano-sommese suonato in questa sagra, che è caratterizzato da una “paranza” di suonatori e numerosi strumenti, talvolta è presenta anche la fisarmonica. Prevede forme coreutiche ben riconoscibili: la “vutada” in coincidenza della botta di tamburo corrispondente ad una intensificazione ritmica, il controgiro, la parte frontale, la passata.

Pubblichiamo un piccolo video per mostrarvi le tammorre e i ballerini in azione :

Arrivederci, dunque all’anno prossimo e… “grazie San Leonardo” per aver dato vita a questa manifestazione di cui gli organizzatori ne vanno meritevolmente fieri.