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Scorreggiare meno scorreggiare tutti: “OGM e le scoreggie geneticamente modificate“

Scritto da - Marco Manna il :


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2166d1118662211-le-puzzette-scoreggia_146‘O Píreto
“Chiammàteme nu chiàveco
chiammàteme fetente
ma si faccio nu píreto
ne godo ‘o veramente”

Questa è la prima strofa di una famosa poesia Napoletana, un inno alla gioia di scorreggiare. Lo so, non è un argomento facile da affrontare, ma noi cercheremo di trattarlo con delicatezza e cercando di contenere gli effetti indesiderati.
Da bambino, ogni volta che mangiavo legumi, in modo scherzoso i miei genitori mi dicevano che ogni fagiolo mangiato poteva dare vita ad almeno sette scoregge. Naturalmente non era vero, però era innegabile che nella nostra pancia si metteva in modo una specie di batteria che finiva con qualche rumore poco gradevole.
In seguito, dopo aver recuperato delle informazioni mediche, ho capito perché i fagioli provocano flautolenza: i fagioli sono composti da carboidrati resistenti alla digestione, per cui passano indenni dall’intestino superiore fino a quello inferiore, dove alcuni batteri che si cibano di questi ultimi, banchetteranno con questi residui rilasciando i gas che tutti noi conosciamo con il nome di Pírito (Peto).
Adesso vi chiederete il perché di questo pamphlet dedicato alle esigenze corporali: nell’alimentazione moderna per vari motivi, ci troviamo perennemente ad ingurgitare alimenti dei quali non conosciamo gli effetti sul nostro organismo.
Non essendo uno scienziato non potrei dare dei pareri attendibili, però sono un consumatore e da questo punto di vista posso permettermi di esprimere un mio parere.
Gli OGM dovrebbero aiutare l’agricoltura a superare condizioni climatiche e parassitarie rendendo le colture più resistenti ed efficienti.
Chi è contrario a questa tecnica afferma che può essere pericolosa per l’ecosistema, perché non siamo ancora in grado di prevedere il loro impatto sulla natura.
Come dicevamo non cercherò di dare spiegazioni tecniche, però cercherò di fare qualche esempio per spiegare la mia contrarietà agli OGM: in Italia siamo i primi consumatori di pasta al mondo, negli ultimi anni il consumo di cereali è aumentato in un modo esponenziale e questo ci obbliga ad importare grano dall’estero, dove i prezzi sono più bassi e riescono a contenere il costo dei prodotti a base di cereali.
Fin qui niente di male, ma ci siamo chiesti le conseguenze che porta questo aumento? L’obesità insieme ai consumi è cresciuta di pari passo, allora perché non limitare le importazioni e puntare su colture nostrane, i prezzi aumenterebbero ma allo stesso tempo aumenterebbero le produzioni locali e con esse i posti di lavoro, basterebbe consumare meno perché il controsenso degli ultimi 40 anni ci vede importare dei prodotti dall’estero e altri vengono distrutti per mancanza di mercato.
Il fast food, i prodotti pronti a cuocere, ristoranti mordi e fuggi, sono la conseguenza del nostro cambiamento di alimentazione. In un sistema che deve tenere conto delle quantità e dei prezzi, gli OGM non potranno mai tenere in considerazione la salute del consumatore, basterebbe diversificare l’alimentazione e dedicare più tempo alla propria salute, in modo da mettere un freno a tutte quelle nuove patologie che siamo stati costretti ad affrontare negli ultimi decenni: faremmo gli interessi economici e salutari di tutti noi e probabilmente riusciremmo di nuovo a tenere sotto controllo le nostre esigenze fisiologiche che ci porterebbero a scorreggiare meno per poter scorreggiare tutti.