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A scuola si ride!

Scritto da - Gennaro Sorrentino il :


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color-445324_640Dopo un inizio serio questa volta parliamo della Scuola con un sorriso, ricordando alcuni dei tanti episodi strambi che rendono la giornata di ogni studente o studentessa una giornata da ricordare.
Di episodi divertenti ne abbiamo vissuti tanti e ognuno di noi, ripensandoci, avrà quello preferito.
Alcuni studenti tengono memoria delle cose più strane che i docenti fanno e che poi tramandano ai compagni delle classi successive. Episodi che quasi diventano leggende metropolitane. All’Università di Medicina (non si sa in quale città) si parla di una famosa domanda fatta da un professore di Anatomia che all’esaminanda chiese: ”Qual e’ l’organo che aumenta di sette volte il suo volume?” Potete immaginare la sua risposta e tutto quello che ne conseguì…
Molti non sanno che anche i docenti annotano, forse come forma di vendetta, le stramberie dei propri alunni e qui ne riporterò solo alcune per ovvi motivi di spazio.
Partiamo da quella più ingenua.
Un giorno entrando in classe il Professore si accorge che un ragazzo stava facendo battute per farsi bello con le ragazze della classe. Entrando allora esclama: “Ragazzi stamattina c’e’ ilarità nell’aria?”. Una ragazza, molto educata ed attenta: “Professore apriamo un po’ la finestra?”
Dopo alcuni secondi di silenzio e sgomento generale: “Professore cosa significa ilarità?”.

Restiamo sempre in tema di strafalcioni veniali di tipo lessicale o grammaticale.
Una ragazza si alza dal banco con fare alterato: “Qualcuno ha preso la MIA accendino?”
Prof: “La “tua” accendino no, se però parli del “tuo” accendino è lì sul banco!”.

Passiamo invece a quelle durante i compiti in classe.
Il Professore riprende due ragazze durante un compito mentre cercano palesemente di copiare: “Ragazze che state facendo?”
“No professore, non stiamo copiando mi stava solo spiegando l’esercizio”.

Esami di riparazione.
Per aiutare i ragazzi il Professore prepara un compito con delle domande a risposta multipla. Il Professore nota su un compito due risposte per la stessa domanda e chiede all’alunno: “Scusa e quale risposta dovrei considerare?”. Alunno: “Eh Prof, la domanda è a risposta multipla, ed io ne ho messe due di risposte”.

Per concludere, incontro scuola famiglia.
Mamma e figlia vanno a ricevimento dal docente di Religione. Il docente, preoccupato ovviamente del lato spirituale della ragazza dice: ”Signora ma vostra figlia dice tante parolacce in classe, questo non si fa, come dobbiamo fare?”. La mamma tutta infastidita ed arrabbiata subito riprende la figlia: ”Ma sta stro..(bip)..a, ma comme te permiett, si na chiav..(bip)..a!”, il tutto ovviamente accompagnato dai molteplici segni della croce del docente di Religione.

Come vedete a la Scuola e’ il luogo dove si cresce, dove le persone vivono ed anche e soprattutto da questi momenti, si impara. Parlando di questi episodi simpatici che spesso vedono i docenti protagonisti bisogna ricordarsi che gli alunni imparano lezioni di vita proprio dai propri docenti, non solo attraverso quello che dicono ma soprattutto attraverso quello fanno.
Il ragazzo che si sta formando impara dagli esempi, e nel suo processo di crescita, sceglie gli insegnamenti da seguire, sceglie quindi i suoi modelli anche tra i docenti. E quindi, facciamo attenzione a quello che vogliamo insegnare, perche’ più che quello che diciamo viene appreso quello che facciamo.

…ah, comunque l’organo della domanda del professore di Anatomia e’ la pupilla!