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Se è nato, scrivilo sui muri

Scritto da - Luisa Di Paola il :


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12187679_10207633241091149_292738231235117248_nMi trovo al Policlinico di Napoli in reparto maternità in attesa del lieto evento di una persona a me cara. Ormai da anni, c’è un’usanza che evidentemente sarà dura a morire perché accostata ad eventi che non moriranno mai: le nascite! Passeggiando su e giù per le scale del reparto, non si può fare a meno di ritrovarsi a fissare le migliaia di dediche scritte di getto sulle pareti dai familiari delle gestanti, frasi di auguri e di gioia per i nuovi arrivati e i loro genitori, una pratica tacitamente consentita che in verità non dona un bell’aspetto ad una struttura già piuttosto fatiscente, ma che interferisce il cuore e rende meno noiose le ore e i giorni d’attesa. Io non scriverò sul muro, non ci riesco, la mia smania per il decoro non me lo consente, ma in un’epoca in cui WhatsApp e i social la fanno da padroni, ciò che all’occhio non dà piacere, stimola la curiosità e addolcisce l’anima, sigillando il ricordo dell’evento più meraviglioso della vita di una donna. Io lo scriverò nel cuore e nella mente.