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Sgomberati e inascoltati, e intanto l’Ospedale muore (Torre del Greco)

Scritto da - Redazione il :


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Comitato Pro Maresca

 

Comunicato Stampa

Il Comitato pro Maresca come Cassandra: a un anno dallo sgombero, si lascia morire il nosocomio torrese. Dove sono i cittadini?

Noi attivisti del Comitato Pro-Maresca, al momento dello sgombero coatto dell’ Occupazione del Quinto Piano, avevamo cercato di interpretare in buona fede la cacciata del comitato come un primo passo di un’incombente rinascita dell’ ospedale. Abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco: se il problema del riassetto del Maresca era il Comitato, allora eravamo ben felici di lasciare il presidio per dare il via ai nuovi lavori. Il quadro, dopo un anno, è invece molto peggiore dello scorso Ottobre, nonostante il fumo negli occhi, il cambiamento di casacca in Regione e le passerelle varie ed eventuali.
A questo punto, ci pare lecito chiedere: dopo giusto un anno di attività sottomarina tra palazzi, direzioni sanitarie e apparizioni di “nuovi” politici, un anno di promesse disattese, marchette in loco e non… dove sono le candeline???
Al presidente della Regione Vincenzo De Luca, al presidente della commissione sanità Raffaele Topo, al consigliere Regionale Loredana Raia chiediamo:
1. Come mai ad oggi non esiste, dopo un anno e mezzo di attività governativa della giunta De Luca, un Piano Sanitario Regionale che spieghi quale destino toccherà alla rete Ospedaliera Campana, dopo i disastri perpetrati nell’ultimo decennio?
2. Come si pensa di provvedere alla totale assenza sul territorio cittadino di un punto nascite, vista la fallimentare scelta di puntare sull’aleatorio sostegno delle cliniche private che attualmente vediamo in che scandalose situazioni versano? E non è un caso che la nostra battaglia sia iniziata proprio per combattere la chiusura del reparto maternità del nosocomio torrese…
3. Come giustificare l’enorme spreco di risorse economiche, che ricade poi sul costo del ticket, quali ristrutturazione di locali lasciati tuttavia abbandonati, attrezzature (per esempio la TAC e varie attrezzature di diagnostica) installate in strutture a cui manca personale minimamente sufficiente, sprechi che vanno ad accrescere le lacune di un sistema sanitario ormai nel caos più totale?

Dopo un anno, quindi, dobbiamo prendere atto che la situazione drammatica della sanità, dopo la disastrosa esperienza della giunta Caldoro, non è migliorata di una virgola con la gestione De Luca , ma bensì siamo ormai sull’orlo di un baratro che cerchiamo ormai da 6 anni di denunciare. Inascoltati, proprio come Cassandra.

Comitato Pro Maresca