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Siamo uomini o caporali (San Giuseppe Vesuviano)

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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Mercoledì 6 aprile, la Polizia Municipale ha sanzionato e intimato la sospensione di un cantiere edile in via A. Diaz , dove un camioncino con cestello per interventi in quota stava effettuando lavori di manutenzione ad un balcone che affaccia sulla strada. Motivo del sequestro: avete occupato il suolo pubblico senza osservare le prescrizioni sulla sicurezza, ovvero le debite segnalazioni stradali per delimitare le zone occupate nonché gli accorgimenti necessari per la regolazione del traffico.
Si premette che il cantiere regolarmente denunciato all’ufficio tecnico con una Comunicazione Inizio Lavori era anche munito di permesso per l’occupazione di suolo pubblico con tanto di parere favorevole da parte del Comando dei Vigili. Non è bastato esibire le autorizzazioni per fermare gli ausiliari che continuavano a sostenere la tesi dell’intralcio al traffico e della sicurezza, sebbene nelle richieste per le autorizzazioni fosse stata ben indicata la modalità dell’occupazione e sui luoghi fosse consentito il transito dei veicoli in entrambi i sensi di marcia. I lavori in corso, nello specifico, riguardavano la riparazione degli intonaci pericolanti di un balcone che affaccia sulla pubblica strada e quindi un pericolo per la pubblica incolumità, peraltro già segnalata dai Vigili Urbani con una nota all’ufficio tecnico. Ma non solo questo, al cantiere (che avrebbe avuto una durata di 3 giorni), si contestava inoltre l’assenza dei dispositivi di sicurezza individuali da parte degli operatori e ben venga è giusto così.
Ma l’amaro in bocca resta comunque, soprattutto per la discreta sanzione fatta alla proprietaria, la quale è una vedova pensionata che nonostante tutto si è prodigata subito per rimediare al pericolo causato dal suo balcone. In verità ci si sarebbe aspettati una loro collaborazione per meglio controllare il traffico, visto che comunque sulle istanze da loro vagliate era ben rappresentata l’occupazione e la zona di marciapiede da interdire al traffico pedonale, e invece no “dura Lex, sed Lex”.
Ed è così che l’aucelluzzo con il cuore in gola dopo aver assistito alla solerte punizione, nell’allontanarsi dai luoghi, transitando in Piazza Garibaldi, vede:

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Ma questi sono gli operai del Comune, che non solo sono sprovvisti di dispositivi di sicurezza ma anche con il camioncino che transita liberamente sui marciapiedi e sui percorsi pedonali della piazza, effettuando manovre di scarico con il cassone ribaltabile senza nessuna protezione e senza nessuna segnalazione per il pericolo dei lavori. Chiediamo a qualcuno da quanto tempo sono lì gli operai e ci viene confermato che sono da stamattina a fare lavori di manutenzione alle aiuole della piazza. Ma come è possibile che i vigili così attenti e rigorosi per raggiungere il cantiere a qualche centinaio di metri dalla piazza siano passati di qua e non abbiano visto niente?
Ma allora la domanda sorge spontanea: ma il rispetto delle norme vale per tutti o no? Ma nel nostro comune, che vanta titoli sui giornali di legalità, siamo sicuri che non esistono ancora, come diceva il grande Totò, gli uomini e i caporali?
E’ chiaro che non si vuole chiedere di infrangere la legge restando impuniti, non avrebbe alcun senso civico ma quello che ci si chiede invece è che le norme siano rispettate da tutti, soprattutto da parte di coloro che le impongono, dando il buon esempio. Altrimenti agli “uomini” il messaggio che arriva è diverso da quello che si vuole dare.