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Video intervista – Silvestro Sentiero. Poeta di strada, e non solo

Scritto da - Pamela Sangiovanni il :


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Domenica, Orto Botanico, Napoli. Nella moltitudine di persone presenti per una fiera florovivaistica, all’improvviso mi sento prendere per mano: un uomo ricciuto, occhialini, abito e papillon mi accompagna per mano verso il suo leggìo recante la scritta “Poeta”, per dedicarmi alcuni versi.

La memoria mi riporta immediatamente a vent’anni fa, quando, passeggiando per Spaccanapoli insieme ad amici, fui oggetto della stessa attenzione: un gesto capace di portare il sorriso sulle labbra del destinatario.

Silvestro Sentiero è un personaggio più unico che raro: nelle strade popolate di venditori di calzini, mendicanti, borseggiatori, il poeta di strada si distingue riuscendo a frantumare la diffidenza dell’uomo moderno nei confronti dell’estraneo con la sua sensibilità ed il suo silenzio, per regalare un pezzettino dei suoi sentimenti a sconosciuti passanti. Chi lo ha conosciuto sa a cosa mi riferisco. Quello che pochi sanno, forse, è che il suo personaggio va ben oltre l’arte di strada: Silvestro, infatti, è stato protagonista, nel 1994, del film “Dragoncelli di fuoco” di Paolo Sorrentino; nel ’95 è protagonista di una performance a cura di Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni  a Roma, dove interpreta il monumento alla poesia; nel ’96 partecipa ad un reading in cui è presente, tra gli altri, Alda Merini; nel 2004 è protagonista, insieme ad Enzo de CAro, del cortometraggio “l’estro di Mario”; ha recitato spesso in teatro ed è stato spesso ospite del Maurizio Costanzo show. Inoltre è oggetto di un documentario ancora in realizzazione.

Quindi un vero e proprio artista, riconosciuto dal mondo dei “grandi” registi e critici, che oggi ha tuttavia preferito rinunciare a calcare le scene teatrali e televisive, per rimanere autonomo e puro nel suo modo di esprimersi. Ha tenuto per sè anche la sua Poesia, senza affidarla alle case editrici per non contaminarla con il business, che l’avrebbe resa un oggetto commerciale, e non più l’intima espressione, immediata ed istintiva, del suo mondo interiore.
Noi di Aucelluzzo lo abbiamo incontrato per voi, per cercare di conoscerlo meglio.