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Sogno di una notte di fine estate (Casoria)

Scritto da - Salvatore Arrichiello il :


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Comune di CasoriaIl sogno è quello del sindaco di Casoria Vincenzo Carfora di tenere, sebbene nei fatti sfiduciato dalla propria maggioranza, ancora la fascia tricolore.
Alla fine di un agosto tribolato e politicamente afoso ci ha provato fino in fondo, ritirando, con una notifica a mezzo posta, le nomine dei propri assessori.
Motivazioni ufficiali: vaghe ed inconsistenti.
Nella realtà dei fatti, la certezza di non vedere approvato dalla “sua maggioranza” un bilancio previsionale per il biennio 2015 2017, elaborato con fatica da ben tre dirigenti (che si sono alternati nel tempo) ed approvato alla fine con riserva dai revisori dei conti del comune di Casoria.
Un bilancio che si sarebbe dovuto assolutamente approvare entro il 30 agosto, all’indomani della diffida della Prefettura che intimava agli uffici di rimediare, non oltre tale termine, a questo grave abuso.
Eppure la sorte a volte sembra giocare tiri mancini: pare infatti che per un banale errore di cancelleria non sia stata comunicata ad un consigliere la convocazione per l’assise cittadina del  29 agosto e dunque, la stessa fosse revocata e procrastinata a nuova data, ad oggi il 14 settembre.
O almeno così è, se vi pare…
Secondo infatti qualche mal pensante, questa mancata convocazione potrebbe essere stato solo il tentativo patetico di approfittare di un cavillo burocratico per evitare un consiglio che avrebbe determinata inevitabilmente la sua sfiducia: e non tanto per un bilancio che risulta effettivamente redatto con “estrema creatività”, piuttosto per la volontà di una parte della maggioranza (che contempla buona parte degli ex assessori in quota Casillo) che non intende più sostenere l’attuale sindaco, considerato una pedina sacrificabile dal vero deus ex machina della politica casoriana, l’attuale consigliere regionale Tommaso Casillo di Campania Libera. Si vocifera infatti che il “senatore” voglia rientrare alla grande nel PD e ricompattare l’area di sinistra (o presunta tale) sotto un simbolo coeso e vincente per la prossima tornata elettorale.
Quest’ultima disperata manovra dell’attuale sindaco sembra destinata a fallire: l’applicazione dell’articolo 141 del testo unico per gli enti locali prevede infatti in tali casi lo scioglimento anticipato del consiglio comunale ed il commissariamento.
A breve è atteso il prefetto: probabile che prima del 14 settembre a Casoria il sindaco ritorni ad essere un comune cittadino.