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Solofrana: the river (la vendemmia)

Scritto da - Ferdinando Catapano il :


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Dopo l’articolo “Solofrana: the river”, vogliamo aggiornarvi sulle ultime decisioni che il Comune di Solofra ha preso in merito all’allarmismo creatosi per la chiusura di alcuni pozzi, sia nelle località limitrofe che nel pozzo in località Consolazione di Solofra, chiusura dovuta alla presenza tetracloroetilene nella falda.  Riscontro che ha creato un naturale allarmismo tra le popolazioni dei Comuni, visto che la falda come descritto nell’articolo precedente, alimenta l’acquedotto del Serino. Il Comune a seguito anche della visita pastorale dell’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonvitacola ha deliberato: cit. testo parziale della delibera

PREMESSO:

– che la Giunta Regionale della Campania con delibera n° 282 del 18/07/2014 ha approvato ed adottato il Documento di sintesi del POR Campania FESR 2014 – 2020 ed il Documento di sintesi del POR Campania FSE 2014 – 2020, in accordo ed in esecuzione dei competenti Regolamenti UE;

RITENUTO :

di dover partecipare alla nuova programmazione 2014/2020 in ragione di un idea strategica complessiva, orientata anche alla dimensione territoriale limitrofa, e rispondente all’esigenza reale del territorio e delle sue peculiarità, procedendo in forma organizzata alla definizione della strategia, della progettazione e della gestione dei finanziamenti  facendo sistema con altri Comuni;
– che l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di partecipare ai bandi di ammissione a finanziamento ottimizzandone il risultato  in relazione ai cinque assi della strategia Europea 2020 e precisamente:
1) Crescita economica ed occupazionale,
2) Ricerca e sviluppo,
3) Problematiche ambientali ed energetiche,
4) Maggiore livello di istruzione,
5) Integrazione sociale e riduzione della povertà;
– di dover procedere alla approvazione di un protocollo d’intesa tra i Comuni dell’Alto Sarno e della Valle dell’Irno precisamente i Comuni di: Baronissi,  Bracigliano, Calvanico, Fisciano, Forino, Montoro, Mercato San Severino, Pellezzano e Solofra, Comuni contigui aventi come obiettivi finali condivisi la riqualificazione e ammodernamento delle infrastrutture materiali ed immateriali esistenti, la riqualificazione dei centri abitati, la riduzione del rischio idrogeologico e la salvaguardia e tutela dell’ambiente nonché la necessità di dover integrare le proprie infrastrutture viarie (strade e ferrovie) tese ad un collegamento più rapido e funzionale con l’area portuale di Salerno e l’Università di Fisciano per il rilancio economico e lo sviluppo produttivo teso alla crescita occupazionale;

DELIBERA :

Di costituire un’Area di Sviluppo con i Comuni di Baronissi,  Bracigliano,  Calvanico, Fisciano,  Forino, Montoro, Mercato San Severino, Pellezzano, e Solofra ;
• Di individuare l’Ufficio Tecnico, quale ufficio di riferimento che si deve interfacciare con il costituendo Comitato dell’Area di Sviluppo, ponendo in essere ogni utile iniziativa ed adempimento per il conseguimento degli obiettivi in premessa accennati;
• Di individuare quale RUP l’Ing. Ennio Tarantino;
• Di dare atto che restano ferme le competenze assegnate all’ufficio “RISORSE” dalla delibera di Giunta Comunale n.48/2016;
• Di approvare lo schema del  protocollo d’intesa che si allega alla presente delibera per farne parte integrante e sostanziale e che sarà sottoscritto dai legali rappresentanti dei Comuni di Solofra, Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano, Forino, Montoro, Mercato S.Severino e Pellezzano, i quali sono individuati nella planimetria pure allegata.

Ma non finisce qui, il Comune di Solofra, visto l’allarmismo sopradescritto si è anche pregiato di pubblicare le ultime analisi chimico-fisiche dei pozzi attualmente in uso che alleghiamo in copia.  Peccato che le analisi provengano da un laboratorio privato, sarebbe stato più rassicurante 13164213_10201489558437625_6552771298642375930_nche le stesse fossero state fatte dall’ARPAC agenzia regionale pubblica, nelle quali non si evincono sostanze inquinanti, della serie “Tutt’ ‘a post”. Ma come è possibile in un pozzo sì e in un altro no?

E poi la cosa sconcertante è la partecipazione del circolo cittadino di Legambiente che da tempo sta chiedendo a palazzo Orsini maggiore trasparenza nella comunicazione con la cittadinanza rispetto all’emergenza tetracloroetilene. La scoperta dell’inquinante in falda risale al 2014 da qui dunque la necessità di rendere edotta la cittadinanza sulla qualità della risorsa idrica. Il pozzo con i parametri fuori norma di inquinante, quello di località Consolazione, è stato isolato dalla rete. Nella cittadinanza, però, alberga ancora il dubbio. E mentre Solofra si prepara a partecipare al banchetto dei fondi Europei POR 2014-2020 per il dissesto idreogeologico, ci si chiede : Ma è davvero questa la priorità a Solofra ? E ancora, se proprio la Regione avrebbe dovuto scegliere una zona da bonificare e infrastrutturare per il dissesto idrogeologico, non era meglio scegliere Benevento che ancor oggi risulta abbandonata a se stessa.  Concludendo, “Signori miei” , ancora una volta assistiamo alla scienza della politica che con sagace saper fare invece di risolvere i problemi li trasforma in un vero business.