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Spiccioli di cronaca casoriana (Casoria)

Scritto da - Salvatore Arrichiello il :


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Spiccioli di cronaca casoriana.

Domenica mattina di un 20 dicembre assolato e un tantino svogliato.
Quei quattro mattacchioni del meetup amici di Beppe Grillo di Casoria, gli attivisti, o se preferite i meetuppari ( perché chiamarsi cinque stelle è un lusso semantico che non tutti possono permettersi al giorno d’oggi ) decidono di fare gli auguri alla cittadinanza in maniera piuttosto originale: distribuendo una letterina in cui si invita, per chi addobba l’abete, ad utilizzare le tante “palle” che la dimissionata amministrazione comunale è riuscita a propinarci in quattro anni di splendida incompetenza ( ad essere buoni… ) .
Quanto basta per sollevare la solita polemica da social: perché, secondo alcuni, il vero problema non sarebbe l’incontrovertibile fallimento della politica dei partiti e partitini che si continuano a caldeggiare, né l’inconfutabile responsabilità dei soliti autorevoli personaggi della grande tradizione locale, ma la presunta inconsistenza della proposta politica del cinque stelle,che non sarebbe in grado,ad esempio, di fornire a mezzo facebook le risposte su come finanziare tutti quei progetti che sono rimasti sulla carta. Insomma, la vecchia politica ha prodotto solo disastri, ma chi oggi denuncia è additato di incapacità.
Cito una mia cara amica: ” Raccontiamoci pure che Cristo è morto di bronchite sulla croce,,,”
Evidente il tentativo di mettere tutti sullo stesso piano: la vecchia politica e la nuova proposta rappresentata dal cinque stelle.
Evidente la volontà di buttarla in caciara: ” perché se tutti sono uguali, non esiste alcuna possibilità di cambiamento: e allora è legittimo proseguire sulla falsa riga delle finte alternanze, del restyling dei soliti noti, della messinscena dei sindaci posticci e la dittatura dell’incompetenza”.
A chi, anziché pretendere risposte dalla vecchia classe politica, accusare i veri responsabili del dissesto finanziario ( circa 29 milioni in rosso°) e del fallimento di ogni progetto di riqualificazione urbanistica e territoriale, pensa piuttosto che sia meglio accanirsi contro l’unica vera opposizione, rea, secondo questa linea di pensiero, di qualunquismo e populismo, voglio rispondere con ironia:

a chi contesta l’idea che rigore, competenza e onestà nelle istituzioni  non possano bastare, e invoca nuove portentose strategie di governo, la formidabile capacità di creare dal nulla e cancellare gli errori del passato con un colpo di spugna,se pretendi di chiamarti opposizione, dedico la mia ” fantasiosa” proposta di risanamento e sviluppo. Giusto per ridere… e magari per riflettere sulla gravità dei problemi che attanagliano la nostra città.
( per certi versi molto più credibile di quanto fatto negli ultimi 20 anni a Casoria ).

Credo che il primo passo sia quello di potenziare l’interporto di Lufrano, per favorire lo sviluppo commerciale sulle acque, durante le esondazioni delle fogne ai primi temporali, lungo le rotte ( si intenda le strade rotte …) dei paesi vesuviani.
Nuove trivellazioni nell’area della Cantariello dovrebbero permettere, a regime, ( oltre a scansare accuratamente i rifiuti interrati ) un incremento della produzione petrolifera, garantendo finalmente l’auspicata autonomia energetica dello Stato di Casa Aurea. Un apposito consorzio dovrebbe finalmente riconoscere ai prodotti della grande tradizione manifatturiera un marchio DOCC ( la seconda C sta per Casoria); puntiamo in tal senso ad aumentare le esportazioni con la Russia, gli Emirato Arabi e Afragola delle nostre eccellenze: la santificazione, il prodotto musicale neomelodico, il friariello inquinato e le conferenze stampa del vice presidente del consiglio regionale. ( un essere mitologico, metà uomo e metà poltrona… )
La tipica frottola casoriana è ormai brand riconosciuto in tutto il mondo civile e non: da Cercola all’America andina Casoria è sinonimo di panzana indorata e… sei fritto! ( Con buona pace dell’amerindo e buono sputo dei lama…).
Per favorire le importazioni pensiamo a una riduzione dall’ IVA dal 21 al 10% sulle tangenti: le mazzette non sono in fondo prodotti di prima necessità per la vecchia politica?
Un taglio su quanto corrisposto alla comunità Rom per votare gli amici dovrebbe invece finanziare un esaltante traffico di opere d’ arte trafugate in villa comunale.
Tasseremo dunque la prostituzione in via Capri, presso lo svincolo dell’autostrada Napoli Roma, ( per gusti inter -razziali h24 ) realizzando nel contempo delle zone di ristoro ( una toiletta per le signore, magari lo spritz per mariti impazienti, qualche frasca per la privacy) che possano attrarre tutti gli scambisti dell’ area Nord di Napoli, riqualificando l’area ex Carrefour: da quel che fu Euromercato. a mercato del sesso a cielo aperto.
Per realizzare il progetto si prevede una commissione ad hoc diretta da Laura la Divina ( una signora molto popolare dalle nostre parti che si prostituisce con grande professionalità, senza troppo clamore, ma soprattutto grande modestia: e solo per questo merita tutto il nostro rispetto).
A piazza Cirillo ( sede del comune ndr ) finalmente legalizzeremo la donazione degli organi, in particolare del culo, in senso lato e figurato, con creazione di un indotto su tanta “dietrologia”,facendo ri-emergere tutto il nero che rappresenta la voce piú importante , con le determinazioni comunali, della nostra economia sommersa.
Introdurremo un bollo sull’uso del ” E noi.. ” e del ” ma voi..” , rendendo l’ attività florida e improvvida del “parlo a nome di chi? ma in fondo penso ai fatti miei…” una redditizia marchetta da tassametro.