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Stop ai roghi!

Scritto da - Redazione il :


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terra dei fuochi“Terra dei fuochi”… terreno di incendi… terreno deturpato, devastato da chi si credeva padrone di una vasta area dell’ Italia meridionale, compresa tra le province di Napoli e Caserta e l’ha appestata sotterrandone rifiuti tossici e numerosi rifiuti speciali.
Mediaticamente discussa, in questa terra, dagli avi ricordata come “campania Felix”, spesso vengono appiccati mega roghi, a ridosso dei terreni agricoli e dei centri abitati, principalmente di notte.
Il viaggio nella Terra dei Fuochi potrebbe cominciare lungo l’asse mediano, una strada a scorrimento veloce, che collega i comuni dell’hinterland napoletano e del casertano. Basta attendere la notte, per essere investiti dall’ odore acre e pungente prodotto dalla combustione di fusti, che vengono accumulati e poi bruciati con tecniche rudimentali: una base di pneumatici dismessi, sui quali vengono deposti i rifiuti tossici , che saranno ricoperti di benzina ed incendiati. I roghi sprigionano colonne altissime di fumo nero e tossico ed ogni giorno, decine di segnalazioni vengono raccolte, vengono fatte denunce, sono state aperte tante inchieste della magistratura, dopo le dichiarazioni dei pentiti e i successivi scavi . Spesso si parla di tumori, come il mesotelioma pleurico e di spesa sanitaria regionale ESAURITA, già a fine agosto! Ciò non permette lo svolgimento di una sana prevenzione primaria e molti sono costretti a sospendere le cure.
In questi stessi giorni… due anni fa e lo scorso anno, un gruppo di giovani campani, era in piazza a difendere questa terra dei fuochi… con un “logo”… un’idea che pensavamo fosse APOLITICA E APARTITICA.
Per me, la tutela della salute, non ha colori e distinzioni politiche.
Dietro uno striscione che diceva “stop ai roghi” centinaia e centinaia di donne, bambini ed anziani in corteo pacifico, partiva da Napoli, piazza dante, per raggiungere il Plebiscito.
Persone non solo campane, ma anche venete, pugliesi (tarantine), romani, iniziarono a sfilare, per difendere la qualità della nostra ARIA.
Bus da tutta la Campania, mezzi pubblici in tilt… un vero spettacolo di riscatto morale, contro chi pensa che ai napoletani passa tutto addosso… che a nessuno frega… che siamo il popolo del “jamme ja”.
Tutto era coordinato da un team di persone SPLENDIDE, capitanate da un essere di dubbio gusto morale… che colorando alle scorse elezioni, la “sua” battaglia, l’ha annientata, scontentando un folto numero di ambientalisti.
Di una sola cosa sono contenta. In questa grande avventura, ho conosciuto persone stupende, attuali cariche politiche e non, che hanno saputo metter via le loro bandiere per stare insieme.
Ad oggi, resta il problema e resta la voglia di gridare senza bandiere,
STOP AI ROGHI!

Angela Ronga