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Sulla possibilità di vincere lo scudetto, “nun se po’ pazzià”

Scritto da - Nicola Liguoro il :


Sport

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A VOLO A VOLOA volo a volo
Riflessioni semiserie sul calcio
Campionato serie A – 19^ giornata

Al rientro della nostra consueta rubrica sul calcio dopo il Natale, vi avviso subito che le riflessioni saranno molto serie, perché sia chiaro, sulla possibilità di vincere lo scudetto, “nun se po’ pazzià”.

Dunque, nel mezzo del campionato più divertente da una ventina d’anni a questa parte, il Napoli si toglie lo sfizio di girare in testa dopo il girone di andata.
Ok, respiro profondo e ripetiamolo come un mantra tutti insieme: “Non conta niente, non conta niente, non conta niente”.
No perché parliamoci chiaro, il calcio non è una scienza esatta, si può indirizzare, ma troppe variabili come arbitri, infortuni, forma fisica tua e degli avversari, pali e traverse, non sono controllabili e a noi del titolo effimero di “campioni d’inverno” nun ce ne fotte proprio.
L’obiettivo è quello di cucirsi il triangolino tricolore sulla maglia, vogliamo lo scudetto.
E allora niente cali di tensione, niente alibi, perché se ci fosse una sorta di giustizia divina, lo scudetto dovrebbe essere assegnato d’ufficio al Napoli, la squadra più bella da vedere dal punto di vista del gioco, tattico, tecnico e atletico. Ma così non sarà e da qui a maggio nulla deve essere lasciato d’intentato.

A questo punto due parole le vorrei dire al presidente: Aurè fai il bravo, non ti chiamo nemmeno Pappone, però stavolta non fare la stessa fesseria di 4 anni fa quando a metà campionato stavamo in scia alla Juve del primo anno di Conte. Avevamo bisogno di un forte difensore e tu ci portasti a Napoli Edu Vargas. Ti ricordi? Eh, io invece sì.
E allora vedi che devi fare, ci serve almeno un difensore centrale forte e un centrocampista che possa far respirare Allan che David Lopez in campo tiene la cazzimma di Bambi.
E se ti scappa, prendi pure un laterale destro, perché se Hisaj si infortunasse, poi il mister deve schierare a Maggio e non sta bene far bestemmiare cinque milioni di tifosi del Napoli in tutto il mondo.

La partita di domenica ci ha detto che nonostante il Frosinone fosse poca cosa, il Napoli non ha steccato, ha continuato a giocare, a divertire e a divertirsi e ha dato delle risposte importanti. Innanzitutto ha dimostrato che la condizione fisica non ha risentito della sosta Natalizia e anche il lavoro di richiamo fatto al rientro dalle vacanze è già stato smaltito. Altra risposta positiva è venuta dai panchinari, sapientemente messi in squadra anche in questo turno dal nostro ineffabile condottiero Sarri, tutti brillanti e calatisi subito nel ruolo non facendo rimpiangere i titolari.
Bene, avanti così e cominciamo già a pensare come toglierci gli schiaffi da faccia presi nella partita d’andata dal Sassuolo.

Premio Top Player 19^ giornata: Gonzalo Higuain
Premio Raffaele Sergio per il peggiore in campo: Mobido Diakitè
Premio Capitone Sguisciante: Etrit Berisha
Premio “Piangina d’oro 2016”: Roberto Mancini