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Taxi Collettivi di cemento armato (Torre del Greco)

Scritto da - Marco Manna il :


Attualità

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da casapratica.it

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Negli ultimi due anni il comune di Torre del Greco ha dato il via ad un restyling cittadino a tutto spiano.
Abbiamo assistito ai lavori di ristrutturazione che per mesi hanno paralizzato tutte le arterie stradali. Certo, per modernizzare la città s’è dovuto pagare un prezzo che ha gravemente pesato sulla già martoriata economia cittadina.
Le critiche più accese sono state fatte alla scarsa qualità dei lavori ma soprattutto alla mancanza di dialogo e di ascolto da parte dell’amministrazione. Il sindaco di Torre Del Greco, il Dott. Ciro Borriello detto lo sceriffo, è andato avanti senza guardarsi mai indietro.
Con i lavori in fase terminale sono cominciati ad uscire fuori i primi problemi, qualche basolo comincia a saltare, qualche strada comincia a cedere ma l’amministrazione afferma che sono problemi tecnici e risolvibili con qualche accorgimento. Nel frattempo i gufi criticoni continuano a pensare che questo sia solo l’inizio dei tanti problemi tecnici che a breve affioreranno. Staremo a vedere, solo il tempo dirà chi davvero aveva ragione. I se e i ma non aiutano la dialettica, sapete come si dice: “ Si tenevo 5 palle o’ Nonno mio era nu flipper”.
Però da questa storia esce fuori un dato evidente: lo sceriffo in sella al suo cavallo non si lascia intimidire dagli Indiani e tira dritto per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno.
Questo decisionismo senza appello del sindaco Borriello s’è manifestato in tante occasioni, come quando appena insediato ha messo subito mano alla questione rifiuti riportando in auge la ditta Balsamo, senza pensare alle conseguenze che sarebbero potute nascere nell’allontanare la vecchia ditta “detentrice di regolare contratto”, che nell’effettivo non assolveva in pieno al suo mandato. Il solito criticone dirà che nemmeno con i Balsamo siamo diventati la Svizzera ma si sa il cittadino guarda il capello.
Ci sono tante altre situazioni dove il nostro sindaco ha mostrato i muscoli senza avere paura delle conseguenze, i fatti più recenti vedono la questione delle scale della Ripa che nei suoi progetti deve essere abbattuta per dare spazio ad un parcheggio di 150 posti auto in una zona ricca di storia.
Poi ci sono le strisce blu in ogni angolo di strada e c’è qualcuno che comincia ad avere paura, magari se si rimane più di un ora sul divano a guardare la televisione, potrebbe ritrovarsi dipinte le strisce della sosta a pagamento anche dentro casa.
Infine abbiamo il senso unico del quartiere di Sant’Antonio e anche in questo caso l’amministrazione è stata intransigente. A nulla sono servite le raccolte firme, le proteste e nemmeno le richieste d’incontri. Il sindaco sceriffo continua imperterrito ad andare avanti verso l’orizzonte senza una battuta d’arresto, un uomo alla John Wayne.
Però a pensarci bene c’è una cosa sulla quale il sindaco non riesce ad avere il pugno di ferro, qualcosa che lo tiene sotto scacco: i Taxi collettivi, un argomento già trattato da noi dell’Aucelluzzo già in altre occasioni. Fino a qualche mese fa sembrava tutto risolto, doveva nascere un nuovo regolamento e si sarebbe dovuto avere il pugno di ferro con gli abusivi chiedendo il rispetto delle regole ai titolari di licenza comunale. Ma, come già succede da più di 20 anni a questa parte, oltre ai proclami niente si è fatto e niente si è visto. Noi abbiamo una teoria su questa sua mancanza, sul perché il nostro sceriffo non riesce ad avere il pugno di ferro: forse i taxi collettivi non sono fatti di cemento armato e non si deve decidere su nessun appalto, che è l’unica cosa che nel nostro sindaco riesca ad accendere lo spirito da Ispettore Callaghan.
Forse a Torre del Greco, riusciremo a risolvere il problema dei Taxi collettivi, solo quando i mezzi saranno costruiti con il cemento armato.