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Tony Tammaro: Equitalia

Scritto da - Gaetano Magro il :


Musica

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tony-tammaroMai la musica aveva, prima di questa canzone, dipinto cosi magistralmente la dura realtà del nostro amato “Stivale”. Da Nord a Sud la medesima tegola prima o poi arriva. Quella busta che tutti sanno non essere un invito o una cartolina di auguri. Sventura o “cazzimma” vuole che questo odiato artefatto abbia il colore verde della speranza. Il Maestro Tammaro ha voluto esprimere, in questo brano, quello che è il reale dramma che purtroppo alcune famiglie realmente vivono.
“Io tengo un negozio che vendo mutande ce vonno 100€ comm’ arape a serrand” – recita l’inizio dell’opera facendo intuire l’enorme pressione fiscale che i commercianti e i piccoli imprenditori italiani sono costretti a subire fin dall’apertura mattutina della propria attività. Ecco che la giornata per chi possiede un attività non si prefigura proprio nel migliore dei modi. “ La gente non compra perché c’è la crisa , la banca mi ha tolto la mia carta visa” – succede spesso che al problema delle tasse spropositate si aggiunga la mancanza di liquidità che impedisce al commerciante di pagare fornitori e di comprare merci (e di conseguenza guadagnare).
Equitalia è di fatto “il braccio armato” dell’agenzia delle entrate. L’unica speranza resta quindi, per il nostro venditore di mutande, rivolgersi al ragionier Randazzo che dopo aver effettuato due conti gli consiglia, onde evitare problemi, di pagare. Come afferma il protagonista dell’epico evento: “la legge è la legge e non posso scappare”. Non resta quindi che pagare la sanzione prima dei 60 giorni, ovvero prima che aumenti. Se il debitore paga entro i 60 giorni, l’aggio viene ripartito tra il debitore e l’Ente creditore oltre gli interessi di mora e le spese di notifica. In quest’ultimo modo si garantisce sempre il 8% o l’9% (cifra che aumenta se paghi oltre i 60 giorni) ad Equitalia a discapito dell’Ente creditore che dovrà procedere al pagamento di una somma “non dovuta”. Quanto asserito è legale perché regolamentato dal codice civile, ma al contempo profondamente ingiusto in quanto Equitalia, essendo una Società per Azioni, non punta a recuperare crediti non pagati ma a garantirsi un guadagno. Vi sembra giusto? Persone ogni anno si uccidono perché lo Stato permette ad una SPA di arricchirsi sui debiti contratti dai cittadini italiani. Persone che, nella maggior parte dei casi, si sono trovate in difficoltà, con una famiglia da mantenere ed una attività commerciale da mandare avanti, persone che hanno scelto in alcuni casi di dar da mangiare ai propri figli piuttosto che pagare una tassa. Non voglio con questo giustificare chi nonostante abbia la possibilità di pagare non lo fa, ma credo che l’umanità e l’etica nella riscossione crediti debba venire prima degli interessi di una società per azioni. Voi cosa ne pensate?