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Torre Annunziata tra sogni e realtà: la parabola discendente della fu Oplonti o quella ascendente del porto turistico-commerciale?

Scritto da - Salvatore Aulicino il :


Attualità

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Stamattina la città di Torre Annunziata avrebbe dovuto ospitare il governatore della Regione Campania
Vincenzo De Luca (assente per motivi istituzionali) che avrebbe dovuto inaugurare in maniera che
potremmo definire “kafkiana” un ‘opera non ancora conclusa. Si sta parlando del dragaggio del porto di
Torre Annunziata che sempre nelle intenzioni dovrebbe consentire alla città di riconvertire o per meglio
dire unire alla destinazione commerciale del porto oplontino anche quella turistica.
L’occasione è stata propizia per intervistare l’assessore ai lavori pubblici del comune di Torre Annunziata
Luigi Ammendola.
Partendo dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso assessore in merito alla riqualificazione dello scalo
portuale destinato ad aprirsi finalmente al turismo abbiamo ragionato delle prospettive di sviluppo per la
città. Di seguito l’intervista completa:
A.M.- Torre Annunziata appare una città allo sbando, le continue critiche che piovono ogni giorno sull’
operato della amministrazione oltre che le continue denunce di illegalità da parte dei cittadini non
sembrano rappresentare un buon viatico per parlare di futuro roseo. I cittadini sono indignati e sui social
network che volente o nolente rappresentano la “pancia” e il “cuore” dell’opinione pubblica denunciano e
minacciano proteste sempre più pressanti. Come e con quali mezzi può ancora oggi la politica credere di
poter convincerli che la prospettiva turistica possa essere reale?
L.A. Mi definisco un sognatore, con Casillo siamo stati i primi a credere nel grande progetto Pompei
quando tutti ci additavano come folli. Il mio lavoro parte da lontano, nella precedente amministrazione
sono stato per anni consigliere comunale. La gente vorrebbe tutto e subito ma politica e burocrazia hanno
tempi precisi da dover rispettare.
A.M. Lei è un cittadino torrese e da cittadino dovrebbe vivere le stesse criticità che vivono i suoi
concittadini, se nel corso di questa intervista dichiarasse cose non vere mentirebbe in primis a se stesso..
L.A. Sono torrese doc, originario del cosiddetto “quadrilatero”, bisogna essere sinceri come lei mi invita a
fare; il porto di Torre Annunziata è un porto commerciale e può diventare solo un porto “misto” e non
unicamente turistico come qualcuno prospetta. L’ attività di riconversione va fatta nel tempo. Nascita
infrastrutture, nuovo casello su via sette termini per permettere una maggiore accoglienza. Nel 2012
abbiamo presentato il PUA senza avere risposta dalla regione. Chiediamo che quel piano, nel quale
abbiamo previsto al nascita di un porto misto, venga approvato .
A.M. Navi di grossa stazza significa avere navi da crociera nel porto di Torre Annunziata, immaginando che
questo sia possibile come crede possa sposarsi questo “sogno” con una accoglienza ai potenziali turisti
praticamente inesistente?
L.A. L’obiettivo come le dicevo è creare delle infrastrutture adeguate allo scopo, nautica da diporto fronte
Salera, creare una banchina forse due per l’attracco. Anche se il paragone potrà sembrarle esagerato,
anche Napoli ha un lato commerciale ed uno turistico così come Salerno. De Luca ha più volte indicato
Torre Annunziata come terzo scalo portuale della Campania.
A.M. Ha accennato alla Salera, a che punto siamo per la riqualificazione ed il risanamento della zona e
come l’ampliamento di un deposito di idrocarburi come quello della ISECOLD si inserisce nella prospettiva
turistica?
L.A. Attendiamo 170 mila euro dalla regione entro fine anno per bonifica e riqualificazione andiamo a
ridosso di una zona portuale. La spiaggia della Salera è area portuale non è di libero accesso ai cittadini.
A.M. Dunque quando i cittadini dicono: “riappropriamoci della salera” dicono una inesattezza?

L.A: sì per avere la spiaggia in questione come spiaggia cittadina, si dovrebbe ridurre l’area portuale cosa
non attuabile.
A.M. Il Comitato Salera è sul piede di guerra per l’ampliamento imminente dei depositi di idrocarburi, si è
parlato di concessione ad personam per la ISECOLD e la polemica non accenna a dimunuire, come risponde
l’amministrazione a queste critiche?
L.A: Sia chiaro, il comune non è favorevole alle cisterne ma non possiamo non essere rispettosi delle leggi,
non possiamo ledere il diritto di un privato cittadino al quale è stato concesso di edificare a seguito di una
regolare concessione.
A.M. Eppure l’ argomento inquinamento ambientale preoccupa e non poco i cittadini, Torre Annunziata è
interessata in tal senso anche dalla problematica amianto che si vocifera non sia stato smaltito
regolarmente..
L.A Gli uffici preposti ai controlli sono stati allertati, dai controlli effettuati è emerso che il piano di bonifica
regolarmente approvato dalla regione e dall’arpac sia stato messo a punto a regola d’arte, il primo
guardiano del territorio è il cittadino che deve denunciare e segnalare ma evitare di creare allarmismo solo
deleterio per la città.
A.M. Chiedo al cittadino Luigi e non al politico se si sente sicuro per la sua salute e per quella dei propri
cari?
L.A. ho lavorato per 5 anni al porto di Napoli ed ho toccato il vero inquinamento quello per intenderci di
San Giovanni a Teduccio, Torre Annunziata è una città post industriale che ha subito negli anni
inquinamento dei suoli, questi che vanno bonificati e lo stato da solo non può riuscirci. Bisogna allora
aspettare che investano gli imprenditori che hanno bonificato varie aree della città, la ISECOLD ad esempio
sta bonificando l’area assegnatale.
A.M. Il cittadino medio deve smetterla di cercare “mostri dappertutto”ma il mare non balneabile
difficilmente si sposa con la parola turismo. Come vede lei il mare di Torre Annunziata in prospettiva
futura? Cosa pensa si possa fare per questo grave problema? Il comune che grado di responsabilità ha in
relazione all’inquinamento?
L.A. Sicuramente bisogna evitare gli sversamenti illegali, gli alvei e gli scarichi, sono due cose differenti,gli
alvei di capo oncino salera e rovigliano rimarranno sempre attivi questo è bene dirlo,altro discorso è che il
cittadino abusivamente si attacchi in maniera illegale agli scarichi. Si parla di intercettare scarichi illegali
privati non certo una cosa semplice. Ci vorranno ancora 10 anni per completare i lavori relativamente al
Sarno.
La nostra intervista si conclude qui, l’assessore Ammendola ci ha delineato un futuro per la città di Torre
Annunziata quanto mai positivo. Difficile credergli nell’immediato, possibile sognare con lui. Onde evitare
però che i sogni oplontini “muoiano all’alba”c’è bisogno di concretezza. Allo stato attuale appare lontana la
città turistica e accogliente che tanti desiderano, più facile meno ottimisticamente guardare allo scenario
post industriale dell’area di san Giovanni a Teduccio ed ai relativi pericoli di siti contaminati. La speranza è
l’ultima a morire, i cittadini di Torre Annunziata vogliono crederci a noi non resta che attendere da
spettatori per valutare i risultati.