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Torre per aquiloni

Scritto da - Biagio Fioretti il :


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Nel sogno di una Torre dell’Annunciata, di una città che sia Smart e sostenibile, germoglio di cultura e di saperi, amo guardarla dal satellite.
Google Earth è mirabile. Ti porta dove neppure sospettavi e dà quell’assieme, quel colpo d’occhio che sintetizza e compendia.
Trovo così, angoli e sbuffi di verde. Insospettabili, incredibili, intarsiati tra vie e palazzi impensabili a tanto.
Sono gioielli salvati da una speculazione cieca e senza rimedi. Angoli che si rinvengono recintati, sottratti alla vista, all’uso, al riconoscimento dei più. Spesso sono proprietà private o solo di enti religiosi e non, che ne hanno custodito inaccessibilità e l’intatto.
Così il mio sogno pone altre nuvole di possibilità. Immagino tanto verde restituito ai cittadini, ai bambini a chiunque volesse ritrovare parchi in cui fermare i pensieri o lasciarli volare come palloncini.
Tanti “giardinetti” ove il popolo immenso e silente che all’alba corre, respira, fa sport potrebbe avere finalmente luoghi adatti per ritrovarsi e ritemprarsi. Percorsi per piste ciclabili, per jogging, per solo intaliare.
Torre diverrebbe finalmente, quell’Annunciata delle antiche stampe dell’ottocento.
Un luogo dell’anima, un cielo per aquiloni colorati.