0%

Torre del Greco, parte il nuovo tormentone 2016: Presto il borgo del corallo

Scritto da - Giacomo Mennella il :


Adv

CORALLOQuest’anno appena trascorso lo abbiamo vissuto come fossimo cittadini in viaggio verso un sogno lungo 365 giorni, e che ci avrebbe inesorabilmente condotto fino alla confinante Svizzera. Il risveglio c’è stato, tante cose sono cambiate in questo 2015 ma altrettante sono rimate tristemente le stesse e come se non bastasse subito si è diffuso il nuovo tormentone che ci accompagnerà per tutto il 2016 dopo un post su Facebook del Sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello: il borgo del corallo e del cammeo. È un’idea già proposta durante la campagna elettorale del 2013, e riascoltata quest’estate, quando di ritorno da un viaggio estivo in Grecia lo stesso Borriello non nascose tutta la sua ammirazione verso una località greca visitata dove l’artigianato e la creazione di un percorso turistico ad esso collegato lo avevano particolarmente impressionato, condizione che evidentemente lo spinge nuovamente a riproporre l’idea di un progetto a largo raggio che tenti di creare quello di cui siamo stati scippati con la costruzione del Tarì e di Oromare a Marcinise. Probabilmente l’idea è ben diversa dal costruire strutture faraoniche e di grandezza spropositata come queste ultime due citate, si pensi ad esempio a tutti i problemi avuti da Oromare, ma di affidarsi ad un progetto più piccolo e con maggiori legami con il territorio, in modo da sfruttare una volta e per tutte le risorse distintive della nostra città per creare quel percorso di sviluppo di cui la nostra terra necessita. Siamo ancora nella fase embrionale, però è chiaro che spinto dal successo di pubblico ottenuto con l’organizzazione delle notti bianche e dei numerosi eventi natalizi 2015 che hanno portato un flusso di persone enorme nella nostra città, il Sindaco Ciro Borriello lavora già d’immaginazione per trovare soluzioni sostenibili ad uno sviluppo armonico del nostro territorio, che possano essere volano per la crescita e lo sviluppo della nostra terra. A noi cittadini non resta che ritornare a sognare nella speranza però che questa volta il sogno diventi realtà.