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Vabbè mo vi annoio

Scritto da - Pietro De Filippis il :


Adv

panchinaSono seduto su una panchina aspettando che passino queste due ore di terapia per mia figlia, penso cosa potrei scrivere come mio primo articolo su l’Aucelluzzo.it.

È difficile, le cose sono tante, potrei parlare della questione centri di riabilitazione, i quali pur convenzionati con la regione non offrono tutti i servizi che dovrebbero, anzi a volte quei pochi che offrono sono anche di scarsa qualità.
La sanità in Campania è messa male e da tempo ormai costringendo i genitori a molti sacrifici…

Non abito su di un cucuzzolo di una montagna eppure devo farmi tre volte a settimana mezz’ora di auto ad andare e mezz’ora a venire.

Vabbè vi sto annoiando con questo racconto…

Allora di cosa potrei parlarvi?
Ho trovato, vi parlerò di immigrazione, è un argomento attualissimo e non annoia, lo so è un tema antistress, ne parlano tutti…

Sento tante persone che ripetono “ma perché non restano a casa loro?”; solo che bisognerebbe ricordare a queste persone che la maggior parte di questi poveretti non ce l’hanno più una casa, sono state bombardate…

“Noi già ne siamo tanti e ci rubano il lavoro”; giustamente ripetono gli slogan che sentono in TV perchè hanno paura di perdere il loro lavoro, ma la cosa divertente è che l’ho sentito anche da disoccupati cronici che un lavoro non ce l’hanno e nemmeno lo cercano.

Ma questo tema è noioso… non è entusiasmante, a meno che non lo si affronti in maniera xenofoba.

OK allora di che parlo?

Proviamo con questo, scriverò di mia figlia che quest’anno ha sconfitto dopo qualche tentennamento la paura del mare. E’ arrivata a farsi il bagno da sola dove l’acqua gli arrivava alla vita mentre io la guardavo divertirsi, sembrava un merluzzo e ovviamente quest’anno con la mia nuova GoPro gli facevo video e foto direttamente in acqua.

Allora iniziamo…
Quest’anno al mare appena arrivavano in spiaggia le piccole correvano sul bagnasciuga…

Il bagnasciuga, se penso al bagnasciuga non posso fare a meno di ripensare a Aylan, il piccolo bimbo Siriano che è stato ritrovato annegato sulle coste Turche, viaggiava con il padre che cercava di raggiungere il Canada con tutta la famiglia ma si è salvato solo lui.

La foto del piccolo fagottino sul bagnasciuga è rimasta indelebile nella mia mente e guardando queste storie sembra superfluo tutto quello che accade alle nostre vite. Io mi arrabbio per mezz’ora di auto mentre ci sono padri che per i loro figli fanno ben altro, io mi preoccupo di caricare la mia GoPro in borsa e non penso che nelle borse di queste persone c’è solo la voglia di vivere.

Aylan aveva solo tre anni e non meritava tutto questo…