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Vendesi bombolette d’aria pulita e porzioni di vita e tempo in scatola

Scritto da - Antonio Ciccotti il :


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vitality_airCirca 50/60 anni fa mia nonna da Napoli ancora portava i figli al mare nelle zone di Torre del Greco, che a quei tempi erano considerate luoghi di vacanza e villeggiatura.
A Napoli nel dopoguerra, a quei tempi non esisteva l’acqua in bottiglia, l’acqua non arrivava nemmeno in molte case e si era costretti a camminare un bel po’, prenderla nei pozzi e portarla a casa. Altri tempi, qualcuno penserà, e certamente lo erano. Se qualcuno avesse raccontato a quei bambini come mia madre, che nel giro di pochi decenni, la stessa acqua che lei doveva andare a recuperare nei pozzi, l’avrebbe trovata nelle bottiglie di plastica in botteghe chiamati discount e per giunta avrebbe dovuto pagarla ber poterla bere e quindi vivere, lei avrebbe sicuramente pensato: ”questo è pazzo, ma come? L’acqua da bere, per vivere, nelle bottiglie di plastica da comperare?”. Oggi invece è tutto, purtroppo, drammaticamente normale.
Acquistare l’acqua perfino in bottiglie di plastica è diventata una cosa che accettiamo senza porci domande; il fatto che in tutto il mondo ci sono tentativi di privatizzarla e darla in mano alle multinazionali come se fosse una qualsiasi merce, sta diventando una cosa che purtroppo stiamo accettando in maniera passiva.
Quale sarebbe stato il livello successivo a cui avremmo dovuto abituarci? Questa è la domanda che mi sono sempre posto. E così qualche volta, per provocare, dicevo a molti amici e non, che un giorno di questi, così come per l’acqua venduta in bottiglie di plastica nei supermercati dalle multinazionali, ci saremmo ritrovati sugli scaffali bombolette di aria pura vendute a caro prezzo, di fianco ai pavesini e al latte parzialmente scremato. Naturalmente la maggioranza dei miei amici e non sono sempre stati molto scettici su questo scenario, qualcuno affibbiandomi l’etichetta di un visionario complottista.
Ebbene è notizia di questi giorni, fresca fresca come l’aria, che in Cina sono arrivati a comprare bombolette d’aria respirabile dal Canada perché l’inquinamento nelle città e metropoli asiatiche rende l’aria ormai totalmente irrespirabile.
Una società canadese infatti “imbottiglia” l’aria delle Rocky Mountains e la vende ai cinesi, invasi ormai da un spaventoso inquinamento.
Vitality Air è il nome di questa società, fondata l’anno scorso nella cittadina di Edmonton e che ha cominciato a vendere aria alla Cina, già da due mesi. Aria pura, il cui primo carico ha visto 500 “confezioni” di aria fresca vendute in 4 giorni – ha spiegato il co-fondatore della società, Moses Lam.
Nel giro di poco tempo sono diventate migliaia; ognuna costa 100 yuan (10 euro), 50 volte di più del costo in Cina della normale acqua minerale.
La società canadese non è stata ne la prima e ne l’unica a vendere aria respirabile alla Cina. L’anno scorso infatti l’artista Liang Kegang guadagnò circa 512 sterline vendendo un bicchiere riempito con aria presa da un viaggio nel sud della Francia.
Addirittura nel 2013 il multimilionario Chen Guangbiao ha venduto barattoli di aria presa nelle regioni meno industrializzate della Cina chiedendo per ognuno 5 yuan, cioè 50 centesimi. Il rappresentante in Cina della suddetta società canadese, Harrison Wang, ha spiegato che molti clienti sono donne che comprano l’aria per le loro famiglie o per fare regali e non mancano fra i clienti però anche anziani e locali notturni.
Nel prossimo futuro oltre che l’acqua e l’aria, sono sicuro finiremo col comprare nei discount domotici e digitali anche porzioni di vita, porzioni di tempo in scatola. Cosa? Sono un visionario complottista?