0%

Zucche piene, zucche vuote

Scritto da - Giuseppe Mennella il :


Adv

Candele zucche

Che poi non voglio nemmeno passare per quello che ce l’ha con la Chiesa e con i preti.
Ho avuto tanti amici religiosi, poi, qualcuno, in maniera ben poco religiosa, ha smesso di essere amico. Altri, restano le migliori persone che abbia mai conosciuto.
Non è che voglio andare sempre “contro la Chiesa”… è la Chiesa che va contro la normalità delle cose!
Per esempio, a me Halloween non piace. E figuratevi che adesso va meglio. Da piccolo invece l’ho proprio schifato a morte!
Quando andavo alle elementari, il “dolcetto o scherzetto” non era ancora diffuso come oggi, soltanto quelli che avevano le maestre più progressiste e laiche lo celebravano. Le mie avevano sicuramente altri pregi, fatto sta che il giorno delle zucche non è mai entrato nella mia cultura. Poi, con gli anni dell’adolescenza, è diventato il momento in cui gli amici discotecari andavano a rimorchiare, e forse in quegli anni abbiamo toccato il punto più basso del nostro non idilliaco rapporto.

Oggi, che vivo con maggior leggerezza, Halloween è un’occasione in più per andarsi a bere una birra con gli amici, quindi ben vengano le cocozze vuote con il lumicino acceso dentro… se pensate che tutti gli altri giorni dell’anno parliamo quotidianamente con un sacco di cocozze vuote senza nemmeno il lumino acceso nel cervello, ad Halloween ci va di lusso!
Però, questo articolo è per tutti gli amici che si stanno facendo convincere dalla Chiesa che Halloween sia una festa di celebrazione del diavolo…

Eh si lo so, ognuno tira l’acqua al suo mulino, però sapete, in quelli che hanno la zucca piena sul collo magari il diavolo è rappresentato da un pazzo che entra armato in una scuola e fa una strage, oppure da una delle nazioni più avanzate al mondo che per errore bombarda un ospedale in Afghanistan, invece tra i marmi e i chiostri c’è qualcuno che vede nei bambini travestiti ed allegri l’incarnazione di Satana. Pazienza.

Campate tranquilli, comunque, la festa di Halloween ha origini precristiane. Semmai sono le festività dei Santi e dei Defunti di inizio Novembre ad essersi sovrapposte (come accaduto con il Natale, la Pasqua, le Ceneri e l’Assunzione, ma poi ve lo spieghiamo a tempo debito) ad una precedente festività pagana, in linea con il percorso di accettazione intrapreso dal Cristianesimo nei suoi primi anni di vita.

Per necessità di sintesi: Halloween ha le sue origini nella festa romana dedicata a Pomona, dea dei frutti e dei semi – ricordatevi questo particolare che è importante – poi ripresa e mescolata ai riti delle tribù celtiche che festeggiavano Samhain – la festa della fine dell’estate, ricordatevi pure questo. E niente, praticamente si sono mischiate le feste, come quando il tuo compleanno capita vicino a quello di tuo figlio e quindi fate unica festa e non si capisce più se è una festa di bambini o di quarantenni, e si confonde il sapore dei tramezzini a cioccolata insieme alla caponata con le alici, ecco, per rendere l’idea.

Poi sono arrivati i cristiani. Cioè, non è che stavano da un’altra parte e sono arrivati a bell’e’buono. Erano stesso quelli che prima mangiavano tramezzini e caponata, a un certo punto sono diventati cristiani e quindi in mezzo alla festa dei bambini e dei quarantenni ci hanno infilato pure Capodanno, e hanno messo a friggere il capitone e il baccalà… te lo dico in cucina! Non si capiva niente, la nonna che gridava come una pazza!

Vabbè, torniamo seri ma non troppo. L’esempio è per far capire che la cristianità ha mantenuto nei secoli le stesse tradizioni esistenti in precedenza, in quanto usanze “popolari” prima che religiose, per rendersi anch’essa popolare ed accettata dalle persone comuni e senza istruzione, inserendole però nel proprio contesto di credenze, principi e concetti (tra cui quello della Santità e della Commemorazione delle anime dei defunti).

Tanto che nel corso dei millenni, nel mondo occidentale la festa di Ognissanti e il 2 Novembre sono rimaste festività religiose, mentre Halloween ha preso la sua forma pagana e goliardica, che oggi conosciamo.

Ma tutto questo non significa che il I Novembre si festeggiano i Santi e quindi i bambini non devono chiedere le caramelle alle porte il 31 Ottobre perchè altrimenti se le mangia il Diavolo; chi fomenta queste paure si può definire soltanto in un modo: terrorista psicologico,  e poco importa se indossa una tonaca.

Quindi, siccome la vita è già difficile senza i preti, stasera mandate i vostri figli vestiti da streghe e zombie a spaventare le persone e chiedere le caramelle. Noi altri faremo, come sempre, finta di spaventarci e dopo ci andiamo a bere una birra tutti insieme.

Ah, un’ultima cosa… vi ricordate la dea dei frutti e dei semi, e la festa di fine estate?
Io vi avevo detto di tenerlo a mente, se vi siete dimenticati, due in pagella e tornate a settembre. Altrimenti andate a rileggere, e capirete, se non lo avete già capito (i lettori di Aucelluzzo sono persone intelligenti) che i riferimenti al mondo dei morti tipici della festa di Halloween sono riferiti sì, alla morte… ma alla “morte della natura” che avviene dopo la fertilità dei mesi estivi, quando, specialmente nel nord Europa, tra Novembre e Aprile fa un freddo della miseria e non cresce nemmeno un friariello. Il ciclo della NATURA, ovvero la cosa più Divina che esista. Altro che Satana.