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Madonna della neve carceri

Vergine Maria Della Neve, Madre Santissima,

Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati di Torre Annunziata.

Madre della Speranza, Tu che conosci il dramma del quadrilatero delle carceri che, abbandonato dalle istituzioni, cade a pezzi come la dignità di chi vi abita fa che l’amore illumini il cuore di chi può e deve fare qualcosa.

Madre Conforto della Sofferenza, Tu che conosci il dolore per l’umiliazione che ogni giorno i torresi devono subire a causa della camorra e della politica fa che si prendano decisioni sagge che incentivino il lavoro e l’occupazione.

Madre della Giustizia, Tu che leggi nei cuori e nelle menti degli amministratori guida i loro passi affinché la macchina comunale risulti sempre limpida e priva di ogni contaminazione criminale.

Madre della Provvidenza, Tu che conosci i bisogni di questa città fa che i “fondi” vengano spesi con sapienza e lungimiranza e che si prediligano gli interessi della collettività a quelli personali.

Madre della Verità, Tu che ami i tuoi figli concedi loro la facoltà di vedere la realtà dietro ad ogni forma di propaganda e fa che i cittadini di questa città si interessino sempre di più alla cosa pubblica affinché non siano manipolati da spot e passerelle ma siano veramente consapevoli e sovrani di loro stessi.

Madre della Terra, Tu che ami il creato rendi consapevole il cittadino torrese della propria “Casa”, dono di Dio, affinché possa rispettarla ed adoperarsi per salvaguardarla ed impedire scempi ambientali come la seconda foce, l’ elettrodotto e le cisterne.

Madre dell’ Uguaglianza, Tu che ami indistintamente tutti, senza alcuna distinzione, fa che si eliminino tutte le barriere architettoniche affinché anche i nostri fratelli portatori di handicap possano essere esempio di vita e dignità per tutti.

Madre di Torre Annunziata aiuta il tuo popolo in ginocchio, te lo chiedo con tutto il cuore. Salva i tuoi figli. Salva la nostra città.

Amen

Gaetano Magro

Di Gaetano Magro

Nasce a Torre Annunziata " rint i saittell " del quadrilatero delle carceri. Subito nel suo quartiere acquista notorietà per essere l'unico bambino con il basco e la camicia di forza. Dopo una lunga militanza all' interno dei Boy Scout appende il fazzolettone al chiodo e si dedica alla conquista del mondo. Dall' eta di 14 anni frequenta l'ambiente associativo e i gruppi parrocchiali fino quando Aucelluzzo non lo prende sotto la sua ala protettiva e gli indica la retta via. Si laurea all' universita della strada con 110 lode e pomiciata accademica.

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